da dove iniziare?

Ottobre è il mese dedicato in tutto il mondo alla prevenzione del tumore al seno. In Italia coincide con Nastro Rosa, la campagna della LILT (Lega italiana per la lotta contro i tumori). L’edizione 2026, presentata alla Camera il 29 settembre, ha come claim «Il primo passo» ed è legata all’autopalpazione, cioè il controllo del seno con le proprie mani per accorgersi di eventuali cambiamenti. Si parla molto di mammografia e prevenzione del tumore al seno, ma la domanda che tante donne si fanno è un’altra: quale esame devo fare? Visita senologica, mammografia ed ecografia non sono la stessa cosa. Qui trovi le differenze spiegate in modo semplice, le iniziative gratuite di questo ottobre a Firenze e qualche indicazione per organizzare i controlli anche dopo. Le scelte sui singoli esami, però, spettano sempre al medico.

Che differenza c'è tra visita senologica e mammografia?

La visita senologica è un controllo clinico fatto da uno specialista del seno, il senologo; la mammografia è invece un esame di diagnostica per immagini, cioè una radiografia. AIRC (Fondazione per la ricerca sul cancro) precisa che le due cose non coincidono: durante la visita lo specialista valuta la situazione e, se lo ritiene utile, prescrive altri accertamenti. La mammografia è una radiografia delle mammelle a basse dosi ed è l’esame di riferimento per lo screening nella popolazione generale. Per screening si intende un controllo offerto in modo organizzato a persone senza sintomi, con l’obiettivo di individuare la malattia il prima possibile. L’esame dura in genere 5-10 minuti e, come spiega ISPRO, l’istituto toscano che gestisce lo screening nell’area fiorentina, di solito non è doloroso: al massimo si avverte un leggero fastidio dovuto alla compressione del seno.

E l'ecografia mammaria quando serve?

L’ecografia mammaria è un esame che usa gli ultrasuoni, e non i raggi delle radiografie, per osservare l’interno del seno. Secondo AIRC mammografia ed ecografia sono esami diversi ma complementari: uno non rimpiazza l’altro. L’ecografia non è inclusa in automatico: la prescrive il senologo quando la ritiene utile, per esempio davanti a un nodulo che si sente al tatto o a un seno denso, cioè ricco di tessuto ghiandolare, condizione frequente nelle donne più giovani. AIRC precisa anche che non è raccomandata come test di screening, né al posto della mammografia né in aggiunta. Per le donne giovani il primo riferimento indicato è il medico di famiglia o il ginecologo, e la visita annuale dal senologo non è necessaria per tutte. Se noti un cambiamento nel seno o in famiglia ci sono stati casi di tumore, parlane con il medico: sarà lui a valutare quali esami fare e quando.

Cosa si può fare gratis a ottobre a Firenze?

A ottobre le occasioni gratuite sono due: le visite senologiche della LILT e le mammografie dell’iniziativa «Dì di sì – ottobre rosa». Con Nastro Rosa la LILT offre visite senza costi negli ambulatori della sede centrale e delle associazioni provinciali. Per sapere come e dove prenotare conviene rivolgersi alla LILT tramite i suoi canali ufficiali, come il sito nazionale o l’associazione della propria provincia. Per il 2026 è prevista anche l’illuminazione in rosa della Fontana del Nettuno e delle Porte Storiche, un modo per ricordare a tutti l’importanza dei controlli. Il motivo di tanta attenzione sta nei numeri: il Portale Giovani del Comune di Firenze, riprendendo il comunicato LILT, parla di circa 55.000 nuovi casi l’anno e di una donna su 8 colpita, con una sopravvivenza a 5 anni oltre il 90% quando la diagnosi è precoce.

Le mammografie gratuite dal 19 al 24 ottobre: a chi sono rivolte?

Le mammografie gratuite di «Dì di sì – ottobre rosa» sono rivolte alle donne aventi diritto tra i 45 e i 49 anni e tra i 70 e i 74 anni. L’iniziativa è promossa dall’AUSL Toscana Centro, l’azienda sanitaria pubblica del territorio, insieme a ISPRO, e si svolge dal 19 al 24 ottobre 2026. «Aventi diritto» vuol dire che l’età da sola potrebbe non bastare: i requisiti sono quelli fissati dal programma pubblico, quindi per capire se è il tuo caso conviene consultare le pagine dell’azienda sanitaria o chiedere al medico di famiglia. È una finestra di pochi giorni: chi la perde potrà comunque fare i controlli attraverso i percorsi ordinari del servizio sanitario. E chi ha sintomi, ha notato un cambiamento o ha una storia familiare di tumore al seno non dovrebbe aspettare una data in calendario, ma rivolgersi subito al proprio medico.

La polizza salute copre la mammografia di prevenzione del tumore al seno?

Dipende dalla singola polizza: gli esami inclusi si leggono solo nelle condizioni del contratto e non esiste un elenco valido per tutte. Una polizza salute privata è un contratto con cui una compagnia si impegna a sostenere, in tutto o in parte, alcune spese sanitarie. Due termini ricorrono spesso: il rimborso, cioè la restituzione di quanto hai pagato dopo aver inviato fatture e documenti, e l’assistenza diretta, in cui fai l’esame in una struttura convenzionata e la spesa viene regolata tra struttura e compagnia, nei limiti del contratto. Cosa è incluso, con quali limiti e con quali documenti cambia da un contratto all’altro. Il valore di una polizza, qui, è aiutarti a organizzare la prevenzione con continuità anche oltre ottobre. Se ne hai già una, portala all’Agenzia Firenze Est e rileggetela insieme; se ci stai pensando, saprai cosa chiedere prima di firmare.